Written by  2013-06-07

Casa privata 1

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ID progetto 5169

La passione per l'arte "etnica" della padrona di casa ha "influenzato" il corso della progettazione; Nico "zenzero" Tropea ha fortemente sentito questa "involontaria insistenza" nel far notare ciò e, pur rimanendo "fermo" nelle decisioni e cercando con forza di evitare inutili "pesanti inserimenti", ha cercato di ascoltare e accontentare i desideri della signora, forse convinto dalla "accoglienza pasticcera" a lui riservata ad ogni visita. Sono così nate le idee individuate nella scelta di alcuni materiali ed accostamenti, è nata la scelta della pavimentazione, REX MATOUCHE ELEPH, l'idea dei contro soffitti di maggior visibilità, "SCUDI", la scelta delle meravigliose ceramiche "HORN", sempre di REX, per la parete dietro il letto della camera padronale e nel disimpegno in uscita da quest'ultima, i colori delle pareti, caldi colori, la camera della figlia GAIA, piccola di età e grande nei convincimenti, fortemente decisa, più della mamma, per i decori ed i colori della propria camera, mentre gli uomini, come sempre, si sono "lasciati consigliare" ed hanno accettato le frenesie progettuali dello "zenzero" che ha innestato dei volumi geometrici coloratissimi nella stanza del piccolo Francesco e deciso, con forza, per la composizione ceramica del bagno/luogo di isolamento del padrone di casa, con la REX Matouche cuir ivoire 60x60 a pavimento e la REXselection oak cream 20x120 a rivestimento ( da notare la "casuale presenza" della padrona di casa anche in questo caso...). Nel bagno padronale la morbidezza delle curve è caratteristica della progettazione, volutamente "soft", dove l'innesto tra un rivestimento e l'altro, e tra una pavimentazione e l'altro, è unico elemento di "taglio netto" in un complesso progettuale basato sulla "conformazione avvolgente" di ogni singolo elemento, sia esso lavabo, mobile, rivestimento della vasca e vasca stessa, sanitari, rubinetteria (CANALI di Neve rubinetterie), ovali del controsoffitto, luci che si rincorrono. La capacità di posa dell'impresa ha fatto sì, cosa questa imprescindibile anche se a volte non "contemplata", che il progetto avesse valore nella perfetta realizzazione dell'opera, in bagno come nel resto dell'appartamento; il legno lamellare "Rex i legni wengè" ha potuto così perfettamente avvolgere l'ovale della vasca, il rivestimento "Less di Floor gres" ha così potuto perfettamente incontrare il rivestimento "il legni di rex", con un taglio obliquo eseguito ad opera d'arte con la "paziente opera" di chi ha fatto del proprio mestiere un forte "credo", denominatore comune questo all'intero "staff" che ha lavorato alla realizzazione di questo progetto, con la soddisfazione del progettista e dei padroni di casa. La camera da letto padronale, mantenemdo la caratteristica di base riferita al gusto "etnico" della padrona di casa, ha avuto come elemento di riferimento le "rigide" geometrie del programma "HORN" di REX; è altresì logico, a parere del progettista, il suo utilizzo in questa ristrutturazione perché espressione stessa di tradizione etnica già dal nome (horn=corno), e quindi conseguenza naturale la sua "contaminazione" nella realizzazione progettuale dell'ambiente che ne accoglie importanza, così come, sempre nel contesto delle "associazioni di idee", ottenuto con la pavimentazione "MATOUCHE" di REX nella finitura ELEPH MOU. Si è dunque "perpetrato" il richiamo alle geometrie"contaminanti" delle due serie nel resto della progettazione degli interni. Nico "zenzero" Tropea ha dunque pensato al rivestimento della parete est della camera "mimetizzando" le due porte di accesso al bagno ed al disimpegno con dei "quadrotti" di legno wengè tagliati nel formato 60x60 (misura comune al "tutto" della camera), innestati nella parete con tramatura orizzontale e verticale alternata; ed è nata, con lo stesso criterio" la libreria sospesa "CRATERICUBICI", risultato di "riflessioni conseguenziali" al contesto fin qui descritto, geometrie accostate "3D" di forme geometriche semplici che ben si amalgamano all'insieme. Il tutto, per finire, "smorzato" dalla morbidezza delle linee curve del soffitto, definite come "curve di livello" di una "topografia domestica" di semplice e naturale intuizione, curve evidenziate dall'inserimento di "strip led" per tutta la loro lunghezza che ne evidenziano e ne definiscono perfetta volumetria. Un progetto dunque basato sulla stretta collaborazione tra le parti, frutto di un lungo dialogo e di un perfetto riscontro tra progettista, progetto e interlocutori, un “processo evolutivo”, così come da me chiamato, che ha permesso l’orientamento delle varie componenti insite in esso al fine del raggiungimento dell’obiettivo comune, la realizzazione di un progetto frutto di scelte, accostamenti, idee, loro approvazione e loro perfetta esecuzione, che han potuto creare questa bella casa “di FLORIM vestita”.

Read 212171 times Last modified on Martedì, 30 Settembre 2014 09:13

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